
“… sento il mare dentro a una conchiglia.. estate, l’eternità è un battito di ciglia..”
Estate – Jovanotti
Non serve andare tanto lontano per sentirsi in vacanza, un’oretta e mezza di macchina, una bella giornata di settembe, con il sole ancora caldo ma l’aria leggermente fresca, un piccolo paese tutto bianco con il suo dedalo di vicoletti che si snoda, all’ombra, in discesa verso il mare.. un ristorantino con una vista spettacolare su tutta la baia e sui pendii che dolcemente scendono verso un mare sorprendentemente cristallino, turchese e calmo.. e tutto quel bianco, e tutto quel blu del cielo e del mare, che sembra di stare su un’isoletta greca e invece siamo a due passi da casa: la nostra micro vacanza di un giorno l’abbiamo trascorsa a Sperlonga, un vero gioiello della costa laziale che avevo visitato una sola volta moltissimi anni fa e che ho riscoperto con piacere. E mi piace l’idea di accogliere questo primo lunedì d’autunno con l’ultimo ricordo di una domenica d’estate, poggiando l’orecchio a una conchiglia per sentire ancora il rumore del mare, con quelche immagine di tutto quel bianco e blu di quel giorno, cercando di tenermela stretta ancora un po’ quest’estate che, come ogni anno, faccio fatica a lasciar andare via. E, in fondo in fondo, c’è anche una ricetta, col mare dentro e intorno al piatto, un primo piatto di quelli facili e sorprendentemente buoni nella loro semplicità. Questa estate, in cui le vacanze le abbiamo contate in ore più che in giorni, la voglio salutare così. Buon autunno a tutti voi!





600 g di tentacoli di polpo verace già cotto
1 spicchio d’aglio
1/4 di cipolla bianca
un mazzetto di prezzemolo
2-3 pomodori ciliegino
1 piccolo peperoncino piccante
vino bianco secco
180 g di pasta formato linguine di buona qualità
sale, pepe nero macinato al momento
olio e.v.o.
Tagliate il polpo già cotto a trancetti, lasciando intere le puntine.
Tritate molto finemente il prezzemolo (tenendo da parte qualche foglia per la decorazione del piatto) insieme all’aglio sbucciato, la cipolla sbucciata e il peperoncino.
Scaldate 3 cucchiai d’olio in una padella ampia e fate soffriggere il trito per qualche minuto, mescolando spesso e facendo attenzione che non prenda troppo colore. Unite i pomodorini divisi a metà, fateli saltare per qualche istante e unite il polpo. Lasciate insaporire per qualche istante, mescolando, e sfumate con una generosa spruzzata di vino bianco.
Fate evaporare l’alcol e proseguite la cottura a fiamma molto bassa per 5-6 minuti, assaggiate e regolate di sale. Nel frattempo, tuffate in poca acqua leggermente salata le linguine e tiratele su, grondanti, con una pinza. Trasferitele nella padella e versate un mestolo di acqua di cottura. Fate assorbire tutto il liquido prima di aggiungerne altro, fino a quando le linguine non risulteranno cotte al dente. Spegnete, dividete nei piatti e ultimate con un trito di prezzemolo e una spolverata di pepe.
Per 2.
10 commenti
Barbara che meraviglia di post!!sperlonga si che me la ricordavo bella ma è stato ugualmente un piacere fare due passi e vederla attraverso i tuoi occhi!e poi bella l'idea di salutare l'estate prima di accogliere l'autunno!:) un bacio!
Cara Laura, non sai che fatica mi costi salutare l'estate… così mi sembra di affrontare meglio questo appuntamento che, mio malgrado, arriva puntuale ogni anno… un bacio a te e buona settimana!
è bellissima Sperlonga, ci sono stata una sola volta, ma mi ha completamente stregata! non da meno le tue linguine al polpo!
Buona giornata
Angy
grazie Angy! anche io ne sono rimasta veramente incantata (sia dal Sperlonga che dalle linguinie 🙂
Che bel posto! che foto meravigliose e che piatto invitante! é sempre un piacere di passare di qui!
Sono stata l'ultima volta a Sperlonga due anni fa… e quando camminavo per Matera a inizio agosto ho ritrovato scorci simili e mi è tornata la voglia di andarci, perchè la trovo splendida… arroccata come un paesino delle favole, che dall'alto domina tutto… ricordo ancora la casa che avevo affittato, dalla finestra con il tele ho immortalato la spiaggia al tramonto, bambini che giocavano con la sabbia, persone piccole come sagomine, onde dorate… ecco, quell'immagine mi è tornata nitida alla mente leggendo questo post… leggerlo con il cuore, mica solo con gli occhi…
Gli stessi occhi che guardano adorante quel piatto, sia il piatto piatto coi pesci, sia il suo interno… 🙂
Le tue foto mi fanno sognare! sono stata a Sperlonga tre domeniche fa e con quel mini viaggetto, ho chiuso la mia stagione dei bagni e del mare…e ti dirò che, dopo aver visto queste foto, ne ho già nostalgia.
Buonissimo anche questo piatto fresco ed estivo. Perfetto per una giornata di mare e non…
un abbraccio e buona settimana,
Anna
Ciao! Hai un bellissimo blog e volevo "seguirti" ma non trovo nessun gfc, G+ o blogloving…
Come faccio? (forse sono io che oggi non ci vedo… 😉
Che meraviglia Sperlonga, che colori… Le linguine al polpo son da provare al più presto! baci
Devo quindi aggiungere Sperlonga alla mia to-visit list (chilometrica)! Impazzisco per il polipo che mangio volentieri in tutti i modi, ma non l'ho mai provato con la pasta.